In Cisgiordania la Cooperazione Italiana ha finanziato al 70% il progetto “Supporto alle strutture chirurgiche palestinesi mediante l’uso di tecniche laparoscopiche e mini-invasive”, all’interno del quale si è svolto fra Nablus e Hebron un corso intensivo sull’utilizzo di tali tecniche nel campo della chirurgia ginecologica.
Il progetto promosso, finanziato al 70% dalla Dgcs con un contributo di circa 897 mila euro, e gestito dall’Ong Aispo in collaborazione col ministero della Sanità palestinese e in consorzio con l’Ong Gvc, mira al miglioramento delle condizioni di salute della popolazione palestinese grazie ad un incremento quantitativo e qualitativo delle capacità diagnostiche e terapeutiche connesso all’utilizzo delle tecniche laparoscopiche, attraverso la fornitura di macchinari tecnici e la formazione di personale medico.
Oltre ai benefici diretti per la popolazione palestinese, si offre un’importante opportunità, ai circa 200 medici coinvolti in tale progetto, di apprendere nuove tecniche e acquisire nuove competenze grazie all’attività formativa svolta in loco da medici italiani.
Il corso, della durata di cinque giorni, ha visto la presenza di numerosi medici palestinesi, i quali hanno potuto informare i colleghi provenienti da tutta la Cisgiordania delle ultime novità riguardanti le tecniche e le procedure di laparoscopia. (9Colonne)