L’Avana – Saverio Tutino (Milano 1923 – Roma 2011) giornalista e scrittore, inviato e corrispondente in diversi paesi del mondo, è stato la voce da Cuba per l’Unità durante la rivoluzione castrista e negli anni immediatamente successivi. Nel corso di questa esperienza, ha tenuto un diario privato, fino a oggi inedito, che si rivela ora un testo fondamentale per la comprensione delle vicende cubane a ridosso di uno degli eventi più noti e controversi della storia recente. Diario ʼ64-68 sarà presentato domani alle 11 all’Independent’s corner del Padiglione 1 del Salone internazionale del libro di Torino. Ne parlano Oliviero Beha, Camillo Brezzi, Aldo Garzia e Corrado Stajano. Conduce Luciana Bianciardi. L’opera è pubblicata da ExCogita in versione integrale a cinquant’anni dalla sua stesura. La cura del testo è stata affidata agli studenti del Master nei mestieri dell’editoria MasterBook, promosso dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano. I diari raccontano una Cuba non conosciuta, quella del “come è andata a finire”, dopo il rovesciamento di Fulgencio Batista e l’avvio del regime di Fidel Castro. Quando il mito della rivoluzione e le figure leggendarie che l’hanno condotta hanno dovuto confrontarsi con la vita quotidiana. È la Cuba degli anni Sessanta e Tutino annota i contatti con i personaggi dell’epoca, tra i quali appaiono giornalisti, scrittori, politici. Nelle pagine del suo diario dà voce allʼanima cubana e all’ottimismo della stagione post-rivoluzionaria, ma non esita a rappresentare le difficoltà e le complessità del periodo. (9colonne)