Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani annuncia nuove proposte per facilitare accesso al credito e internazionalizzazione delle Pmi.
Il responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria dell’Unione europea ha presieduto a Budapest la riunione dei ministri dell’industria del Consiglio competitività su sostegno alle Pmi per innovazione, internazionalizzazione e acceso al credito. Nell’incontro di oggi Tajani ha parlato della necessità di Pmi più forti per un’Europa più competitiva. L’obiettivo è favorire la capacità delle Pmi a cogliere le opportunità sui mercati globali facilitando l’innovazione e l’accesso ai capitali necessari.
Sono state presentate nuove strategie per cluster tecnologici e reti di imprese per rafforzarne la capacità di Ricerca, sviluppare l’internazionalizzazione e assisterle nell’attivazione di strumenti di difesa commerciale. Nell’ambito delle discussioni per migliorare l’acceso ai capitali, Tajani ha accolto con favore la proposta della Commissione di presentare un piano di azione finalizzato a eliminare gli ostacoli per i venture capital europei e facilitare l’accesso – anche transfrontaliero – delle Pmi ai capitali di rischio. La Commissione propone di creare uno statuto comune per i fondi che consenta loro di operare su tutto il territorio Ue, indipendentemente dai paesi di stabilimento. Questa misura rappresenta una tappa importante per l’attuazione dello Small Business Act.
Tajani ha anche insistito sull’urgenza di continuare il lavoro di semplificazione legislativa e riduzione degli oneri burocratici in linea con le Conclusione dell’ultimo Consiglio europeo e lo spirito del “think small first”. Il vicepresidente ha sottolineato come due terzi dei posti di lavoro nel privato vengano dalle Pmi: da qui il loro ruolo essenziale per raggiungere i target di Europa 2020.(9Colonne)