Nel famoso esperimento di 220 anni fa Luigi Galvani mostrò che il muscolo della zampa della rana si contrae quando viene attraversato da corrente elettrica. Nel lavoro pubblicato sull’ultimo numero di “Proceedings of the National Academy of Sciences Usa”, un gruppo di ricercatori del Laboratorio di Fisiologia di Firenze (Dipartimento di Biologia Evoluzionistica) in collaborazione con Malcolm Irving del King’s College di Londra ha registrato per la prima volta il movimento dei motori molecolari di miosina quando il muscolo viene indotto a contrarsi dal potenziale d’azione evocato dall’eccitazione nervosa.
I risultati pubblicati su PNAS rivelano la conformazione dei motori molecolari di miosina nello stato di riposo e mostrano che il movimento dei motori in seguito all’attivazione del muscolo è molto più lento dei cambiamenti strutturali nel filamento di actina. Il diverso andamento temporale dei cambiamenti strutturali permette di tracciare la via di comunicazione tra filamento di actina e di miosina e fornisce nuovi indizi sul meccanismo di regolazione della contrazione muscolare.
“Ottenere risultati prestigiosi nella ricerca condotta presso il sincrotrone europeo è estremamente importante anche da altri punti di vista – commenta Vincenzo Lombardi, responsabile del laboratorio di Firenze e del progetto di ricerca presso ESRF- in quanto la difficile situazione economica ha imposto un pesante ridimensionamento dei finanziamenti per l’Università e per la ricerca. Ciò rende ancora più stringente dimostrare efficienza nell’uso di un laboratorio europeo che prevede uno sforzo finanziario notevole da parte dell’Italia”. (9Colonne)