“Espresso Italiano – Rito, storia e cultura del caffè italiano”, è il nome della mostra dedicata al caffè made in Italy, curata da Luciano Calosso ed Enrica Barbano dell’associazione Culturale Colosseum di Roma e organizzata dal consolato d’Italia a Mar del Plata in Argentina su richiesta del console Fausto Panebianco in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra, già presentata con successo a Varsavia, Bucarest, Shanghai, Guangzhou, rimarrà aperta presso la federazione delle Società italiane fino al 26 aprile, per spostarsi poi il 19 Maggio a Montevideo in Uruguay. “Gli aspetti socio-culturali legati al caffè – ha spiegato il console Fausto Panebianco – sono presentati nella mostra con l’aiuto di riproduzioni di quadri che rappresentano i riti e le modalità di bere il caffè nell’arte e con una selezione di immagini cinematografiche che rievocano i miti del grande schermo alle prese con la tazza fumante di caffè”.
“Una finestra sui profumi e sulle tradizioni – ha aggiunto – e sui diversi aspetti legati all’evoluzione del consumo del caffè espresso italiano come segno distintivo del made in Italy nel mondo, per raccontare una cultura che ha segnato il nostro vissuto quotidiano e la rilevanza che ha nella tradizione locale e nazionale, tanto da riservarsi un importante spazio nella storia del costume”.
La mostra – si legge nella nota dei curatori sul manifesto introduttivo – si pone come “momento di incontro tra le diverse culture del mondo passando attraverso le origini e la storia del caffè, la sua diffusione in Italia e nei vari Paesi, i suoi riti e le diverse tradizioni tra i vari popoli” che comprendono il passaggio dalla moka al design della prima macchina del caffè espresso “Victoria Arduino”. (9Colonne)