Circa dieci film italiani saranno proiettati ogni fine settimana nel Centro di arte contemporanea di Castellon. Un omaggio ai grandi cineasti degli anni ’90 che, lontano dagli studi romani di Cinecittà, hanno prodotto i loro film in maniera “artigianale” riprendendo la vita rurale, industriale e agricola delle città e dei sobborghi italiani.
Il primo film che sarà proiettato è La lingua del santo, una rappresentazione tragicomica della provincia del nord est italiano. Tra gli altri Domani di Francesca Archibugi (7 e 8 maggio); Il resto di niente di Antonietta de Lillo (14 e 15 maggio); Fame chimica di Paolo Bari e Antonio Bocola (21 e 22 maggio); Brucio nel vento di Silvio Soldini (28 e 29 maggio); Liberate i pesci di Cristina Comencini (4 e 5 giugno); Sangue vivo di Edoardo Winspeare (11 e 12 giugno); Il ritorno di Cagliostro di Daniele Ciprì e Franco Maresco (18 e 19 giugno); Camicie verdi di Claudio Lazzaro e Ma che storia di Gianfranco Pannone (25 e 26 di giugno). (9colonne)