Oltre 73 milioni di abitanti di cui il 65% ha meno di 34 anni, con un’età media di circa 28 anni; 400mila laureati l’anno che denotano un elevato livello culturale. Questi alcuni dati macroeconomici della Turchia che, se sommati al Pil del 2010 cresciuto dell’8,1% (eurozona +1,7%, Ocse +2,7%), dimostrano come il Paese sia in forte crescita economica. Così come è evidente il recupero e il conseguente sviluppo degli Emirati Arabi Uniti, grazie alla spinta del turismo, del commercio e del prodotto di punta – il petrolio – in un contesto socio-economico favorito dalla stabilità politica interna. Parlare di investimenti all’estero in un momento economicamente difficile è possibile se si focalizzano progetti validi: incoraggiare il commercio internazionale mettendo da parte i pregiudizi ma analizzando i fattori di rischio è l’obiettivo del convegno “Processi d’internazionalizzazione. Turchia e Emirati Arabi Uniti: il futuro a confronto”, in programma lunedì 30 maggio dalle 9 all’hotel Excelsior di Catania.
Nonostante oggi siano tante le realtà imprenditoriali siciliane interessate a internazionalizzare i propri prodotti, a ostacolare il raggiungimento degli obiettivi è la carenza di informazioni adeguate, la scarsa capacità di saper penetrare nel tessuto economico di Paesi culturalmente diversi. Da qui nasce l’evento studiato per coinvolgere i principali protagonisti del nostro mercato, per illustrare le modalità di accesso e di operazione nei mercati esteri e sviluppare al contempo valide sinergie professionali. (9colonne)