Il Sistema Italia è intervenuto in Libano per il sostegno nella gestione delle emergenze nell’area di Al Fayhaa. Con l’inaugurazione dell’unità di crisi locale presso la sede dei Vigili del fuoco di Beirut e la consegna di due mezzi antincendio (un’autopompa Iveco e un fuoristrada attrezzato Land Rover), nei giorni scorsi si è concluso con successo il progetto “Supporto istituzionale per la gestione integrata delle emergenze nella conurbazione di Al Fayhaa”.
L’iniziativa è stata finanziata dalla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina con 400 mila euro, eseguita dalla Ong Arcs e vi ha partecipato anche il dipartimento della Protezione civile italiano. Obiettivo del progetto è stata la creazione di una struttura di supporto all’Unione di Al Fayhaa in grado di pianificare azioni di risposta in caso di emergenza nel modo più efficace e integrato possibile e sviluppare competenze e strumenti necessari a dar vita ad una Unità di Crisi (Udc) e di primo intervento. A questo proposito è stata rafforzata l’operatività del corpo locale dei Vigili del fuoco e realizzato un piano comunale per la gestione delle emergenze della Comunita’ urbana. La consegna dei due mezzi e l’inaugurazione dell’Udc si è svolta con una cerimonia a cui hanno partecipato l’ambasciatore italiano in Libano, Giuseppe Morabito; il presidente dell’Unione delle municipalità di Al Fayhaa e sindaco di Tripoli, Nadel Ghazal; i vertici della polizia della città dell’Unita’ tecnica locale (Utl) della Dgcs a Beirut e di Arcs. (9colonne)