Non hanno nulla da invidiare agli ospedali dei Paesi più avanzati i nuovi reparti dell’Ospedale pubblico di Malindi (Kenya) realizzati dal Cisp-Sviluppo dei popoli, unica Ong italiana presente sulla costa kenyana, insieme alla Fondazione Ircss Policlinico San Matteo, con il contributo del governo italiano e della Regione Lombardia. Il nuovo Pronto soccorso, l’Unità ad alta intensità assistenziale e il reparto di Cure materno-infantili sono stati inaugurati e aperti al pubblico nel weekend con una cerimonia a cui hanno partecipato l’ambasciatore italiano, Paola Imperiale, e il ministro kenyano della Salute, Peter A. Nyong’o.
Un risultato straordinario ottenuto nel giro di due anni, grazie al lavoro coordinato di tutti gli attori coinvolti in due distinti progetti: il Cisp ha costruito ed equipaggiato il reparto di salute materno-infantile e costruito e attrezzato in parte il nuovo Pronto soccorso con i fondi del governo italiano, mentre l’Unità ad alta intensità assistenziale è stata riabilitata e dotata dei più moderni macchinari dalla Fondazione San Matteo, in collaborazione con il Cisp e il finanziamento della Regione Lombardia. Il Cisp inoltre è presente e supporta l’Ospedale pubblico di Malindi, che ogni anno assiste oltre 65mila persone, e l’intero distretto sanitario della regione da più di sette anni.
Ieri, inoltre, è stato inaugurato il nuovo centro sanitario di Kipini, una delle zone più povere e di difficile accesso del distretto di Tana Delta, a circa 200 km da Malindi, ristrutturato e allargato grazie al Cisp, alla presenza del ministro della Salute Pubblica e Territoriale, Beth Mugo. Nell’ambito del programma co-finanziato dal governo italiano, il Cisp ha ristrutturato l’edificio principale del centro, costruito nel 1951, i servizi igienici, e costruito nuovi reparti e la lavanderia. (9colonne)