Si è tenuto ieri, presso il Tirana International Hotel, l’incontro internazionale dei donatori del settore privato, lo “Sme Donor’s Forum”, organizzato dal ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Energia (Mete), con il supporto della Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Albania. L’incontro si è rivolto alla comunità dei donatori internazionali attivi nel Paese, in particolare a coloro che hanno delle iniziative nel settore dello sviluppo delle piccole e medie imprese, e ha fatto il punto sull’attuazione del processo di coordinamento dei donatori, un meccanismo volto a promuovere l’armonizzazione degli aiuti, in linea con i principi sanciti dalla “Dichiarazione di Parigi e dall’Agenda di Accra sull’efficacia degli aiuti” e dal “Codice di Condotta dell’Unione Europea in materia di complementarità e di divisione del Lavoro nelle Politiche dello Sviluppo”. Con la firma, nel maggio 2010, del “Memorandum sulla divisione del lavoro”, l’Albania si è posta all’avanguardia in questo ambito. Sei donatori – Italia, Commissione Europea, Austria, Germania, Svezia e Svizzera – hanno convenuto con il governo albanese l’attribuzione del ruolo di donatore leader in alcuni settori prioritari, tutti particolarmente rilevanti ai fini del processo di integrazione europea dell’Albania.
L’Italia è stata internazionalmente riconosciuta European lead donor per lo sviluppo del settore privato, un ruolo che deriva non solo dall’entità dell’investimento nel settore (circa 45 milioni di euro), ma anche per l’impegno concreto a supporto delle istituzioni albanesi nella definizione di piani d’azione efficaci, in linea con le raccomandazioni europee e le strategie nazionali e che valorizzino in modo coordinato il contributo di tutti i donatori presenti nel Paese.
A tale scopo, nel corso dello Sme Donor’s Forum, la Cooperazione Italiana ha presentato una dettagliata analisi, elaborata a partire da questionari inviati a tutti i donatori internazionali presenti in Albania, relativa ai programmi e alle iniziative in corso a supporto delle piccole e medie imprese albanesi, al fine di verificare l’allineamento dei progetti con le strategie del Mete, identificare i bisogni e le priorità del settore e armonizzare gli interventi dei donatori al fine di evitare sovrapposizioni. I lavori sono stati aperti dal ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Energia, Nasip Naço, e dal direttore della Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Albania, Aldo Sicignano. (9colonne)