La missione di Casa Italia, il primo shopping center della Federazione interamente dedicato al nostro Paese, è “far approdare sul mercato russo, altrimenti di difficile penetrazione, marchi e prodotti italiani ancora non presenti in Russia, ma che la crescente classe media già reclama”. A spiegarlo è il manager armeno della holding, Serge Azoyan. Obiettivo generale è aprire piccoli centri commerciali, dal design minimal, dove acquistare solo made in Italy prodotto da piccole e medie imprese italiane e venduto a prezzi accessibili.
Advisor commerciale e legale di Tashir nel progetto Casa Italia è lo studio Martinez & Novebaci di Milano, con cui il gruppo russo-armeno ha formato la joint venture Tashir Italia, incaricata di selezionare le aziende interessate e traghettarle nel mercato ex sovietico. Italiano è anche lo studio di architetti che rilancerà uno dei 60 centri commerciali Tashir come il primo Casa Italia.
A fronte di un investimento di 10 milioni di euro in ristrutturazioni, Micheletti & Partners trasformerà i 25 mila metri quadri sul Leninsky Prospekt moscovita in un “teatro della vita” come lo ha definito con orgoglio Azoyan, nemico dei mega centri commerciali. Centomila euro è il costo stimato per le imprese che vorranno aderire al progetto e che in Russia trovano anche imposte inferiori a quelle applicate in Italia. (9colonne)