“E’ un’intesa che apre le strade a più intense relazioni economiche”. Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha commentato l’accordo firmato nella capitale irachena sulla promozione e protezione degli investimenti fra Italia e Iraq. “Il nostro obiettivo è di essere sempre più attivamente presenti nel Paese, anche se la delicata situazione della sicurezza richiede uno sforzo straordinario” ha aggiunto il titolare della Farnesina, oggi a Baghdad per la seconda riunione della Commissione mista italo-irachena. Al termine del meeting è stato anche sottoscritto un accordo sui servizi aerei che dovrebbe sostenere in futuro i collegamenti diretti tra i due Paesi. “Non ci sono dubbi che gli storici cambiamenti innescati dalla Primavera araba pongano serie sfide – ha detto il ministro nel suo intervento – questo processo rappresenta un’opportunità unica per fare progressi su molte questioni dell’ intera Regione”. “Gli ultimi avvenimenti, in particolare le attuali crisi in Yemen, Libia e Siria – ha aggiunto – confermano inoltre la visione italiana della necessità di un approccio globale a un ‘Mediterraneo allargato’, che includa l’area del Golfo e certamente l’Iraq” ha precisato Frattini. “Lavoriamo tutti insieme per superare le dispute politiche e concentrarci sulla stabilità e la crescita”. L’Italia è il primo partner commerciale europeo dell’Iraq, con un interscambio di 3,5 miliardi di euro, mentre sul fronte della Cooperazione il nostro Paese ha stanziato dal 2003 3,3 miliardi di dollari (di cui 2,4 miliardi come cancellazione del debito, 475 milioni in dono e 400 milioni in linee di credito). Attraverso la Cooperazione, inoltre, negli ultimi sette anni l’Italia ha formato 9000 agenti e negli ultimi mesi addestrato la polizia petrolifera, oltre ad aver sostenuto progetti di “institutional building”. Domani Frattini farà tappa ad Abu Dhabi per la riunione del gruppo di contatto: una nuova, importante tappa della road map per avviare un processo politico inclusivo che sfoci in una Libia democratica. (8 giu – Gil)