Roma, 8 giu – “La riforma dei Comites e del Cgie, recentemente approvata al Senato, non è la principale preoccupazione dei nostri connazionali all’estero. Un adeguamento del sistema di rappresentanza è opportuno e necessario, anche a seguito della presenza in Parlamento dei parlamentari eletti all’estero, ma ciò si può fare a due condizioni: coinvolgendo pienamente e attivamente in questa discussione tutti gli attori coinvolti e i protagonisti stessi del mondo degli italiani all’estero; rafforzando quantitativamente e qualitativamente questo sistema, ancora più importante oggi proprio a causa della nuova interlocuzione costituita dai deputati e senatori eletti all’estero”. E’ quanto ha detto Fabio Porta, deputato del Pd eletto all’estero, nel suo intervento al Comitato permanente sugli italiani all’estero della Camera dei Deputati.
(Ram)