Il 2010 è stato un “anno nero” per gli incidenti ai passaggi a livello. Il numero è aumentato sensibilmente e di conseguenza anche quello delle persone decedute: 10 morti (il doppio rispetto al 2009) in 15 incidenti, triplicati rispetto all’anno precedente. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato secondo cui la causa è legata al mancato rispetto di regole semplici e del Codice della Strada, mentre “l’idea diffusa, e falsa, è che questi incidenti siano un problema esclusivamente ferroviario”. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e portare all’attenzione un tema troppo spesso sottovalutato è stata organizzata la “Giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello” a cui hanno aderito 40 Stati. Scopo dell’iniziativa – promossa da Commissione Europea e Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) – è quello di informare i cittadini sui comportamenti sicuri da adottare in prossimità dei passaggi a livello e sensibilizzarli all’osservanza del Codice della Strada. Ogni anno, infatti, in tutto il mondo migliaia di persone muoiono o restano gravemente ferite in incidenti che avvengono in corrispondenza dei passaggi a livello.
Il Gruppo Ferrovie dello Stato sostiene l’iniziativa diffondendo il video “Al passaggio a livello, priorità alla vita!”, finanziato dalla Commissione Europea e promosso da tutti i partner di ILCAD 2011 (International Level Crossing Awareness Day), sugli schermi informativi delle principali stazioni italiane; sul sito web ferroviedellostato.it; nel canale FS YouTube e sul sito web FSNews. Oggi sono 6.003 (1.284 quelli la cui responsabilità è affidata direttamente ai privati) i passaggi a livello in esercizio su oltre 16.700 km di linee del network di Rfi. Sugli oltre 6.400 chilometri di linee fondamentali, dove transita il 90 per cento del traffico ferroviario sono 498 (di cui 50 in consegna a privati), i più impegnativi da sopprimere perché inseriti nei più importanti sistemi urbani. Sulla rete complementare (9.339 km) sono 5.505 (di cui 1.234 in consegna ai privati). Nel 2010 Rfi ha soppresso 103 passaggi a livello (per un investimento complessivo di circa 70 milioni di euro) che seguono i 111 del 2009 (investimento complessivo circa 80 milioni di euro). L’obiettivo per il 2011 è di sopprimere circa 85 passaggi a livello, quasi tutti sulle linee fondamentali. (Red – 9 giu)
