In vista del vertice Ue-Russia di questa settimana, i gruppi politici del Parlamento hanno inviato un messaggio ai capi di governo: sì a un commercio più ambizioso, visti e accordi di cooperazione con la Russia, ma solo se Mosca offre garanzie di migliorare il rispetto dei diritti umani fondamentali nel Paese, compresi i “giudizi di matrice politica” contro i leader dell’opposizione, mancanza di libertà dei mezzi d’informazione, divieto di cortei gay o occupazione militare illegale di territori georgiani. I deputati, consapevoli dell’interdipendenza tra l’Ue e la Russia a livello economico, energetico e politico, auspicano che il Vertice in corso a Nizhny Novgorod (Russia occidentale) serva a dare un nuovo impulso sia ai negoziati su un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione con Mosca sia alla tabella di marcia recentemente concordata tra le due regioni per spostarsi senza obbligo di visto ma anche al sostegno dell’UE per l’ingresso della Russia nell’Organizzazione mondiale del commercio.
Tuttavia, alcuni commerci sensibili e la questione dei diritti umani devono essere affrontati in contropartita. I deputati denunciano, in particolare, le “interferenze politiche” e i “giudizi di matrice politica” contro Mikhaiel Khordorkovsky, la necessità di approfondire le indagini sulla carcerazione e sulla morte di Sergei Magnitsky e di altri prigionieri politici e le consuete restrizione imposte ai partiti dell’opposizione per registrarsi alle le elezioni, come quelle di dicembre 2011 per la Duma. (Caf – 9 giu)