Sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Journal of Cell Biology i risultati di uno studio condotto in collaborazione da gruppi di ricerca delle Università di Genova, di Parma e del Molise. Le ricerche sono state effettuate all’Università di Parma presso il dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare (da Gloria Fiorino e Giorgio Dieci); all’Università di Genova presso i Dipartimenti di Oncologia, Biologia e Genetica (da Sara Massone, Irene Vassallo,Manuele Castelnuovo, Ranieri Cancedda e Aldo Pagano, coordinatore dello studio), di Fisica (da Elena Gatta e Mauro Robello) e di Medicina Sperimentale (da Roberta Borghi e Massimo Tabaton); all’Università del Molise presso il Dipartimento di Scienze per la Salute (da Claudio Russo).
Nello studio appena pubblicato i ricercatori hanno messo in luce un nuovo ncRNA che è in grado di alterare le proprietà elettrofisiologiche delle cellule nervose e di promuovere l’accumulo del peptide beta-amiloide, una molecola che svolge un ruolo cruciale nella malattia di Alzheimer.
Il piccolo ncRNA, denominato 38A, è stato identificato in quanto prodotto dalla RNA polimerasi III, un enzima specializzato che il team di ricerca di Parma studia da anni. Più in generale, lo studio rivela come i piccoli RNA prodotti dalla RNA polimerasi III possano svolgere ruoli cruciali, e ancora largamente inesplorati, nelle patologie umane. Per le ricerche su 38A e su nuovi ncRNA della stessa classe, il gruppo di ricerca del Prof. Dieci sta beneficiando di un contributo di Fondazione Cariparma. (9colonne)