Roma, 23 giu – “Ci manca solo che ora il Pdl proponga una nuova legge sulle intercettazioni per paralizzare i lavori del parlamento con il solo scopo di coprire le rivelazioni sugli affari della nuova P2”. Lo afferma il senatore del PD Ignazio Marino.
“Il presidente del consiglio ha passato due giorni tra Camera e Senato parlando di tutti gli straordinari risultati ottenuti dal suo governo in questi tre anni e annunciando riforme epocali per i prossimi tre. E appena esce dal parlamento di che cosa si occupa la sua maggioranza? Di mettere a punto una nuova legge, o magari un decreto da approvare con il voto di fiducia, sulle intercettazioni con il solo obiettivo di mettere il bavaglio alle notizie imbarazzanti sui colloqui tra un faccendiere-manager, ora agli arresti domiciliari, e numerosi ministri ed esponenti del Pdl.
E’ comprensibile l’imbarazzo dei politici coinvolti ma il loro imbarazzo non può diventare una priorità per la politica. Se la destra vuole davvero iniziare un nuovo scontro sul fronte intercettazioni dovrà vedersela non solo con la nostra opposizione in Parlamento ma soprattutto con la rivolta degli italiani”.
(red)