E’ stata una settimana “assolutamente importante e soddisfacente” per il governo e adesso, dopo l’approvazione del decreto sviluppo “con 317 voti (“una fiducia che non solo è superiore alla maggioranza assoluta, ma è anche la più elevata dopo il passaggio all’opposizione di Fini e dei suoi”) Silvio Berlusconi guarda con maggiore fiducia alla azione di governo. “E’ l’ennesima conferma – spiega il premier nel suo messaggio ai Promotori della Libertà – che la maggioranza, dopo che non comprende più Fini e i suoi, è una maggioranza politicamente meno numerosa nei numeri, ma è molto più forte e coesa, ed è finalmente in grado di approvare quelle riforme che per troppo tempo gli oppositori interni ci avevano impedito addirittura di presentare al Parlamento”.
Riforme importanti e già ribadite più volte nel tempo “perché c’è la riforma del fisco, la riforma della giustizia, la riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, che vuole ridurre della metà il numero dei parlamentari, che vuole introdurre il Senato delle Regioni e vuole conferire al premier gli stessi poteri che hanno tutti gli altri capi di governo in Europa”, e di cui Berlusconi ha fatto cenno anche nei suoi due discorsi alla Camera e al Senato, nei quali “ho anche auspicato la possibilità di un dialogo con l’opposizione, che, questa è la mia speranza, almeno sulle riforme più importanti voglia collaborare con noi per poter realizzare queste riforme al meglio”. (26 giu / Sis)