Roma, 27 giu – Per le due ruote il primo semestre di quest’anno si avvia a chiudere con circa 155.400 immatricolazioni (-20%). Il comparto scooter con 101.800 unità segna un -23% mentre le moto con 53.6000 pezzi mostrano una flessione più contenuta -14%. Siamo comunque al di sotto delle previsioni di inizio anno. In caduta anche i ciclomotori: 35.300 vendite pari al -24%. Il consolidamento del primo semestre, ciclomotori e veicoli immatricolati, dovrebbe portarci a un mercato pari a 190.700 unità, -21% rispetto allo stesso periodo del 2010. Sarà molto difficile recuperare nella seconda parte dell’anno i volumi persi finora. Il mercato delle bici ha registrato nel 2010 una flessione delle vendite (-7%, 1.771.000 pezzi) dopo un 2009 in crescita grazie agli incentivi statali. Nello stesso anno l’Italia ha comunque registrato un dato di crescita nell’export (+5,4%, 1.534.000 bici vendute), confermandosi il paese che esporta più biciclette in Europa, mentre la produzione totale è scesa rispetto al 2009, registrando un saldo negativo del -4% (2.489.000 pezzi). In attesa dei dati di settembre, nel 2011 si prevede stabilità del mercato, condizionato da una difficoltà nei primi mesi e di una ripresa in primavera. Un 2010 negativo anche per il comparto dei quadricicli, che, con circa 7.000 veicoli venduti, ha fatto registrare perdite del 13% rispetto all’anno precedente: i primi 5 mesi del 2011 hanno confermato la sofferenza del mercato, con una flessione del -22% e punte del -34% nel mese di marzo.
Gli effetti perduranti della crisi economica, uniti alle polemiche allarmistiche alimentate dai media sulla sicurezza di questi veicoli e alla mancanza di incentivi statali (unica categoria a non averne mai beneficiato), stanno provocando una profonda sofferenza dell’intera filiera, che, soprattutto per quel che riguarda la componentistica e l’indotto, è rappresentata da aziende italiane. Sostanzialmente stabile l’andamento dei caschi, con vendite pari a 1.980.687, +1,6% rispetto al 2010 grazie ad una leggera ripresa dell’export (+4%) mentre il mercato domestico langue (-1,8%).
(Red)
