Roma, 28 giu – “La Corte penale internazionale, con la sua pronuncia di ieri, in esecuzione del mandato conferitole dal Consiglio di Sicurezza (Risoluzione 1970 sulla situazione in Libia), conferma le gravi responsabilità di Gheddafi, di suo figlio Saim e del suo genero Al Senoussi per i crimini commessi dalle forze armate libiche contro gli oppositori al regime, a partire dal 15 febbraio. Crimini contro l’umanità: a Tripoli, Bengasi e Misurata. Dopo mesi di malcelato scetticismo, quella parte di opinione pubblica italiana che avrebbe preferito stare a guardare e fare dell’Italia uno spettatore muto di quanto accadeva alle porte di casa, ha di che seriamente riflettere”. Lo dichiara in una nota il ministro degli Esteri Franco Frattini.
(Red)