Roma, 8 ott – “La transizione energetica rappresenta una grande sfida che si vince
con le competenze e il coinvolgimento delle persone: dai giovani ingegneri alle
comunità locali. Questo potrebbe portare a una fase di crescita sostenibile non
solo nel settore energetico ma anche all’economia dell’intero continente africano. La
transizione energetica è una sfida tecnologica, sociale e finanziaria. L’Africa
potrebbe diventare il continente leader da cui tutti possiamo imparare. Saipem opera
nel continente africano da oltre 50 anni ed è stata tra i primi gruppi industriali
italiani a investire a lungo termine in quest’area. Siamo attivi su tutta la catena
del valore dell’energia e delle infrastrutture con un modello di business sostenibile
basato su una grande attenzione alla sicurezza sul lavoro, alla tutela ambientale e
allo sviluppo di competenze e industrie locali ”. Così Francesco Caio, Amministratore
Delegato di Saipem, intervenendo alla conferenza ministeriale Incontri con l’Africa
in corso a Roma ed organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale. “Il cambiamento climatico – ha aggiunto – richiederà tempo,
investimenti, l’impiego di nuove tecnologie e un’enorme quantità di idee. In Saipem
abbiamo la fortuna di avere circa 7000 ingegneri che ogni giorno lavorano per
realizzare impianti e infrastrutture sostenibili. C’è bisogno di individui e di idee
per progettare e realizzare il percorso da dove siamo oggi a dove vogliamo essere in
futuro”.