Roma, 30 giu – “In un momento in cui tanto si parla di export come voce prioritaria dell’economia nazionale e di riforme del settore di cui non conosciamo le linee, riteniamo prioritaria l’esistenza di una struttura operativa di supporto al sistema produttivo, in grado di assicurare snellezza operativa e velocità di adeguamento alle mutevoli esigenze dei mercati internazionali”. Inizia così il duro comunicato di protesta diffuso dai sindacati Fp-Cgil, Fp-Cisl, Uil-Pa, Cisal Fialp, dell’Istituto nazionale per il commercio estero, in relazione alla riforma del Fisco del governo Berlusconi che prevede – tra i tagli – anche la soppressione dell’Ice.
(Ram)