Le parlamentari di nuovo all’attacco contro lo “scippo” di 4 miliardi che dovrebbero andare alle politiche per la conciliazione. Oltre a dichiarare guerra in aula – dopo la Camera, ora la battaglia si sposta in Senato – le senatrici, insieme alle cittadine, all’associazione Pari o Dispare e al segretario generale della Cgil Susanna Camusso, si sono incontrate questa mattina di fronte a Palazzo Madama contro “lo scippo in atto nella manovra finanziaria del governo – spiegano gli organizzatori – che sottrae ben 4 miliardi che dovevano essere investiti in misure di welfare e conciliazione”. Si tratta di “4 miliardi che derivano dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nella pubblica amministrazione”, ha dichiarato la presidente di Pari o Dispare Cristina Molinari che ha aggiunto: “Sono cento volte lo stanziamento evocato dal ministro Carfagna” per la conciliazione. Un flash mob di fronte al Senato per “riflettere – ha spiegato la vicepresidente del Senato Emma Bonino – sul fatto che penalizzare le donne italiane significa penalizzare la crescita del Paese”. “L’articolo 13 della manovra che si vota il prossimo 21 luglio – ha detto la Bonino in conferenza stampa – spiega chiaramente che le risorse stanziate dal governo per le politiche sociali e familiari per la conciliazione sono state tolte da quel fondo e messe altrove. Sicuramente per cose egregie – aggiunge la Bonino – ma anche la conciliazione e le politiche per le donne potevano essere cose egregie”.
(Cle – 6 lug)