Roma, 6 lug – “Quando nelle aule parlamentari denunciamo la forte regressione che da qualche anno sta attraversando tutti i settori delle politiche emigratorie, in genere il governo ci risponde che è tempo di vacche magre e che di soldi ce ne sono pochi. Ma ci sono cose che si possono fare senza impegni di spesa e che pure darebbero un concreto sollievo ai migranti nell’affrontare i problemi della quotidianità. Il caso del riconoscimento internazionale delle patenti è uno di questi”. E’ quanto ha affermato il deputato del Pd Fabio Porta nel presentare una sua interrogazione al governo sulla questione del riconoscimento delle patenti usate dagli stranieri, sia di quelli presenti nel nostro paese che degli italiani che si trovino all’estero.
(Red)