New York – Da New York a Modica per poi passare ad Amsterdam. Saranno queste le tappe di Carlo Ferraris, lo scultore italiano che vive e lavora nella Grande Mela e che non di rado si presta alla fotografia. L’artista, grazie alla collaborazione fra la galleria C&H Art Space di Amsterdam – gestita da Cosimo Ricatto, titolare di origine siciliana dello spazio espositivo – e l’Associazione Fuoricampo, sarà con la sua esposizione fotografica prima a Modica (Rg), in occasione Modica Miete Culture, e poi a settembre nella capitale olandese. Un’ironica selezione dei suoi ultimi lavori dal titolo “Tutte le fotografie che avrei potuto fare se mio padre fosse stato Eugenio Saglietti”, una mostra di 16 scatti, stampati in alta qualità e metà dei quali in grande formato 100 x 140 cm. Sono dei “clichè al contrario” le immagini di Carlo Ferraris secondo uno dei curatori, il critico d’arte Lara Wisniewski che insieme ai colleghi Cofre e Omar Lopez Chahoud, firma i saggi introduttivi del catalogo. “Ferraris – aggiunge la Wisniewski – crea contesti nei quali gli spettatori hanno nozioni preconcettuali sul cosa aspettarsi ma sono confrontati con le loro anticipazioni capovolte e messe sottosopra. Mostra al pubblico un nuovo modo di interrogarsi sul mondo intorno a sé”.
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