Finalmente, con l’arrivo dell’estate, ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così? Il Codacons rileva come quest’anno la maleducazione “da spiaggia’ che spesso impera negli stabilimenti balneari della penisola, è in pericoloso aumento. Troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone. Ecco allora il decalogo del Codacons, un decalogo del bon ton da spiaggia, frutto dell’elaborazione delle proteste ricevute dall’associazione. Al primo posto delle lamentele degli italiani c’è il telefonino. “A quanto pare – sottolinea il Codacons – nemmeno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, – suggerisce il Codacons – escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia”. Importante poi, è rispettare lo spazio a voi destinato senza invadere l’ombrellone del vicino: “Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ombrelloni e l’altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili” ricorda il Codacons.
Tra le altre raccomandazioni c’è n’è una per le mamme: “Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi”. Inoltre il Codacons ricorda che “la spiaggia non è un campo di calcio. Se c’è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia”. Da ricordare, inoltre, che il “mare non è una pattumiera”: “Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini”. Infine un suggerimento per gli amanti degli amici a quattro zampe: “Laddove è permesso di portare in spiaggia il cane, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia”. (Gil- 10 lug)