Philadelphia – Scienziati italiani al Fox Chase Cancer Center di Philadelphia hanno scoperto un nuovo meccanismo utilizzato dalle cellule per attivare i geni silenziati. Questo processo è fondamentale per prevenire lo sviluppo del cancro, suggerendo la possibilità di nuove terapie mirate che abbiano come obiettivo le modifiche specifiche alla base della malattia. La scoperta, pubblicata sulla rivista Cell, si basa sul meccanismo della metilazione, in cui la cellula contrassegna con una etichetta chimica i geni disattivati. Quando la metilazione spegne i geni che normalmente sopprimono i tumori, la conseguenza è il cancro. Per anni scienziati in tutto il mondo hanno indagato come la cellula agisce sui geni per spegnerli, ma il processo di demetilazione era meno chiaro.
Ora il prof. Alfonso Bellacosa e il suo team (Salvatore Cortellino, Mara Sannai, Elena Caretti, Antonio Cigliano e Maria Rosaria Bassi) hanno ottenuto la prima prova diretta che la demetilazione può essere un processo attivo, controllato da una specifica proteina e ne hanno chiarito i meccanismi. I ricercatori hanno scoperto che una proteina chiamata TDG, nota per aiutare a riparare il DNA, è anche responsabile per la demetilazione del DNA. Gli studi con i topi che non avevano TDG hanno dimostrato che questa proteina è necessaria per la sopravvivenza. Analizzando più in dettaglio gli embrioni di topo che non sono sopravvissuti, i ricercatori hanno visto che la metilazione era completamente alterata: i geni che normalmente dovrebbero essere demetilati non lo erano, e rimanevano silenziati. (9colonne)