Milano, 15 lug – “Le dichiarazioni del ministro degli Esteri svizzero Micheline Calmy-Rey che parla di crisi fiscale in atto con l’Italia sono il segnale che è urgente riprendere con la Confederazione elvetica un dialogo. E il passo necessario è che l’Italia rimuova la Svizzera dalla black list degli Stati a regime fiscale privilegiato. Tanto più che lo ha già fatto l’Ocse. La questione dei frontalieri non può essere utilizzata come spada di Damocle. I 45mila lavoratori lombardi della zona di confine, che provengono dalle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, non possono diventare il vaso di coccio e subire pure una campagna diffamatoria. La decisione unilaterale di trattenere il 50% dei proventi fiscali sarebbe una palese violazione degli accordi bilaterali”. Lo afferma il vicecoordinatore lombardo del Pdl ed europarlamentare Lara Comi.