Pechino – “Portare le relazioni Italia-Cina a un livello più alto, che non sia limitato unicamente a un rapporto economico bilaterale, per quanto importante esso sia, ma porti ad approfondire la cooperazione tra i due Paesi sui grandi dossier politico-strategici della politica internazionale”. E’ questo l’obiettivo principale della visita in Cina che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, inizierà oggi e concluderà giovedì 21 luglio. “In agenda – spiega il portavoce della Farnesina Maurizio Massari – ci sono il G20, le principali crisi regionali, il Consiglio di sicurezza e tutti i principali temi politici internazionali”. Secondo Massari, “il comitato intergovernativo che fu creato nel 2004 dovrebbe svolgere proprio questa funzione: organo di indirizzo politico per rilanciare il rapporto politico strategico tra i due Paesi”.
Stabilizzazione dell’euro e primavere arabe “sono due temi sui quali la cooperazione con la Cina è assolutamente indispensabile”, spiega il portavoce, che ricorda come “la democrazia non è sufficiente a stabilizzare il Mediterraneo se non è supportata da un livello di sviluppo economico che ha bisogno di risorse”. La Cina, “grande consumatore di energia”, è quindi anche “interessato alla stabilizzazione dell’area mediorientale e del Mediterraneo”. Anche per quanto concerne l’euro, spiega Massari, “la Cina sta avendo un ruolo molto importante, per il semplice motivo che sta cercando di diversificare il proprio portafoglio di valuta estera oggi detenuto per oltre il 70% in dollari”. Pechino, aggiunge Massari, “vede nell’euro una possibilità di diversificazione del proprio portafoglio” ma, naturalmente, “l’euro deve essere stabile e forte”. (9colonne)