“Dobbiamo difendere l’ esercizio in loco del diritto di voto, quindi il voto attivo e la garanzia che anche i cittadini residenti all’ estero possano concorrere alle elezioni per il rinnovo del Parlamento”. E’ quanto scrive in una nota Marco Fedi, deputato del Partito democratico eletto all’ estero. “La circoscrizione estero è stata, di fatto, la soluzione che ha consentito quell’ esercizio – scrive Fedi -. Oggi, a distanza di dieci anni, possiamo riflettere sullo strumento, anche abrogarlo, ma abbiamo il dovere morale e politico di impegnarci per dare continuità alla partecipazione democratica di chi vive fuori dai confini nazionali”. “Il governo – aggiunge – propone l’ abolizione della Circoscrizione estero ma non ci dice come, con quali strumenti normativi, intenda dare risposta a questa esigenza politica forte. Non solo. L’ impianto rischia di essere unicamente quello del risparmio, dei tagli, della giusta riduzione dei costi della politica, concretizzato però in un primo passaggio abrogativo a cui non fanno seguito, fino ad oggi, altri passaggi costruttivi: continua la tecnica distruttiva e scardinante adottata da questo Governo ed estesa anche ai temi della rappresentanza”. “La mia proposta politica – prosegue il deputato eletto in Australia – non intende difendere l’ attuale assetto. Sarebbe un errore poiché il vero tema è la partecipazione. Dobbiamo sfidare governo e maggioranza su questo tema centrale, anche discutendo di soluzioni nuove, come il voto sui collegi italiani, per corrispondenza o nei seggi”. (Ram – 21 lug)