Tania Cagnotto si è qualificata alla finale del trampolino 3 metri, ai campionati mondiali in svolgimento a Shanghai, piazzandosi al 12esimo ed ultimo posto utile delle semifinali con 299,70 punti. Con questo risultato, Tania Cagnotto è tra le migliori dodici del mondiale e si qualifica alle Olimpiadi di Londra 2012. Nel torneo di pallanuoto, l’Italia batte la Germania 7-6, chiude il girone D a punteggio pieno e si qualifica direttamente ai quarti di finale. Ma soprattutto, ci si può commuovere davanti a un mare color petrolio, in una mattinata afosa, con il cielo coperto dalle nuvole? Si, se in acqua ci sono due splendidi delfini che nuotano con braccia, testa e cuore. Rachele Bruni e Alice Franco ci hanno provato. Hanno dato tutto ciò che avevano e anche di più. Non sono salite sul podio ma sono uscite dall’acqua orgogliose di loro stesse. Nella cinque chilometri dei campionati Mondiali di nuoto in acqua libere a Jinshan beach, Rachele Bruni si è classificata quarta in 1 ora 00’42″2 e Alice Franco quattordicesima in 1 ora 00’50″7. Fino a pochi minuti dall’arrivo sembrava che dovesse andare diversamente. Rachele era ancora in testa e Alice un po’ più indietro, come richiedeva la tattica di gara. Gli ultimi 800 metri sono stati decisivi per tutte. Chi era rimasta più nascosta è uscita allo scoperto e ha attaccato e chi era davanti ha rallentato. Alla fine ha vinto la svizzera Swann Oberson che ha toccato la piastra d’arrivo dopo 1 ora 00’39″7 e per la sua nazione è un risultato storico. Seconda è stata la francese Aurelie Muller e terza la statunitense Ashley Grace Twichell, che hanno alzato il braccio a distanza di un decimo di secondo una dall’altra: 1 ora 00’40″1 Muller e 1 ora 00’40″2 Twichell. Rachele e Alice, uscite all’acqua, hanno raggiunto la squadra nella tribuna atleti. Le loro compagne di camera Martina Grimaldi e Giorgia Consiglio (che stamattina è tornata sul campo gara) erano ad aspettarle. Il Commissario Tecnico della Nazionale Massimo Giuliani le ha abbracciate. “Brave, avete fatto la gara che volevate fare e che si era decisa insieme”. Loro lo hanno ringraziato e dopo essersi asciugate e rivestite si sono raccontate, parlando senza fermarsi. “Sono contenta lo stesso – inizia Bruni – perché ho visto i miei miglioramenti. Spero tra due anni di potermi rifare. La gara è stata faticosa, anche per la temperatura e i contatti quasi continui. Al giro di boa ti salivano sopra. Alla medaglia, a quella d’oro, ci credevo davvero. A un certo punto ci ho sperato, ero in testa e pensavo di reggere fino fine. Forse sono partita troppo presto e mi servirà da esperienza per la prossima volta. Comunque sono serena perché ho dato tutta me stessa. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in televisione dall’Italia e mi dispiace non avergli potuto dedicare una medaglia. Lo prendo come impegno”. (22 lug – Red)