Dopo le sue parole di ieri sulla giustizia che avevano suscitato alcune polemiche e in particolare la reazione del leader dell’Idv Antonio Di Pietro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato sul tema per smentire quelle interpretazioni che avevano messo in evidenza una volontà da parte del Capo dello Stato di ridimensionare il ruolo dei magistrati. “Ho richiamato a comportamenti che non offuschino la credibilità ed il prestigio dei magistrati e non indeboliscano l’efficacia dei loro interventi a tutela della legalità”, ha sottolineato Napolitano durante la Cerimonia del Ventaglio al Quirinale, citando il presidente dell’Anm Luca Palamara che ha invitato i magistrati ad essere “inappuntabili e professionali”. Ed è “anche così – ha detto Napolitano – che si vanificano attacchi inammissibili alla magistratura e si disinnesca un fuorviante conflitto tra politica e magistratura”. Nessuna volontà polemica con chi lo ha criticato, sottolinea comunque il Capo dello Stato (li definisce però “difensori d’ufficio della magistratura”), anche perché ritiene molto più importante l’apprezzamento espresso da molti esponenti della magistratura e dalla stessa Anm, che “mostra di ben comprendere i miei richiami, d’altronde ben noti in quanto costanti e coerenti negli anni”. (Pif – 22 lug)