L’aula del Senato ha approvato in prima lettura con 269 voti favorevoli, 12 contrari e un astenuto il ddl che converte in legge il decreto di proroga delle missioni internazionali. Hanno votato a favore Pdl, Lega nord, Coesione nazionale-Io Sud, Pd, Fli e Udc, Svp e autonomie. Contrari i senatori dell’Idv, mentre i radicali non hanno partecipato al voto. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Il testo di legge è stato più volte modificato e nella versione approvata in aula sono stati in parte ripristinati i fondi inizialmente drasticamente ridotti per la cooperazione civile. Trovata quindi la copertura finanziaria per le misure a favore della cooperazione che la settimana scorsa aveva determinato il rinvio dell’approvazione in aula al Senato. Anche il Pd, nonostante questo testo “non è quello che volevamo”, ha sottolineato la capogruppo Anna Finocchiaro, ha votato a favore perché “la politica estera del Paese non venga ritenuta come una giustapposizione di estemporaneità”, ha detto in aula il capogruppo Pd in commissione Difesa Gian Piero Scanu. Il voto unanime del Partito democratico è arrivato dopo una riunione del Gruppo poco prima della votazione che ha scongiurato le annunciate astensioni di una decina di senatori. La Lega nord, invece, ha detto sì al provvedimento perché vi è stato “inserito in maniera chiara e graduale il ridimensionamento degli uomini nei contingenti e un abbassamento della spesa economica”, ha ricordato il capogruppo in commissione Difesa Giovanni Torri, anche se ci sono ancora molti punti sui quali il Carroccio è intenzionato a far pesare le sue posizioni: “Ci sarà tempo per chiarire – ha sottolineato Torri -, per ora ci accontentiamo” ma “continueremo ad impegnare il governo su questa linea anche per il futuro”.
(Pif – 27 lug)