Roma, 29 lug – “Uno stato moderno e non autoritario dovrebbe coccolare le persone che chiedono di essere suoi cittadini. Tutte le persone. Ma ancor più coloro che hanno radici profonde nella storia del nostro paese. Serve un atto riformatore”. Inizia così una nota si Alberto Sera, presidente dell’Unione italiani nel mondo, relativa ai ritardi sulla concessione della cittadinanza italiana ai discendenti degli emigrati. “La Uim – scrive Sera – ha deciso di scendere al fianco di queste decine e decine di migliaia di donne e uomini attraverso una serie di iniziative che partiranno a giorni”.
(Ram)
