Chisinau – “Il governo moldavo si impegnerà a valutare con attenzione le accise sui prodotti alcolici importati, affinché la finanziaria in corso di discussione non applichi anche al vermut italiano un aumento dell’imposta (fino a 4 euro per litro) cosi come previsto per tutti i liquori che entreranno nell’ex Repubblica sovietica. Ne ho avuto rassicurazione dal ministro delle Finanze del governo di Chisinau, Venceslav Negruta, al quale ho fatto presente che il vermut è un particolare vino aromatizzato che, differenza dei tradizionali liquori è di una categoria con un valore aggiunto inferiore, una gradazione più bassa e si pone in una fascia di prezzo medio”. È quanto ha dichiarato il sottosegretario al commercio con l’estero, Catia Polidori, subito dopo l’incontro con Negruta, avvenuto nella sede del palazzo delle finanze moldavo. Ieri Polidori aveva espresso la stessa istanza anche al premier della Repubblica Moldova, Vladimir Filat e al ministro dell’agricoltura, Vasile Bumacov. Il mercato del vermut italiano in Moldavia sarebbe infatti azzerato se la misura fiscale si concretizzasse. L’importatore locale, ha ricordato Polidori, ha già precisato che rinuncerebbe all’importazione di Martini (unico produttore di vermut nell’area) in quanto non piu proponibile al consumatore moldavo ad un prezzo ragionevole perché supererebbe quello di un distillato ” prezioso”, tipo Vodka Absolut. (9colonne)
