In questi giorni “viene da pensare ai tanti fratelli e sorelle che, nel Corno d’Africa, patiscono le drammatiche conseguenze della carestia, aggravate dalla guerra e dalla mancanza di solide istituzioni”. Il pensiero di Benedetto XVI, nell’Angelus domenicale dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, va alla gravissima siccità che sta interessando la Somalia e diversi Paesi limitrofi. Citando il miracolo della moltiplicazione dei pani, il Pontefice sottolinea come, in essa, “il signore ci offre un esempio eloquente della sua compassione verso la gente. Cristo è attento al bisogno materiale, ma vuole dare di più, perché l’uomo è sempre ‘affamato di qualcosa di più, ha bisogno di qualcosa di più’. Nel pane di Cristo è presente l’amore di Dio – spiega il Papa teologo – nell’incontro con Lui ci nutriamo, per così dire, dello stesso Dio vivente, mangiamo davvero il ‘pane dal cielo'”. Ratzinger si sofferma sul tema anche al termine dell’Angelus, parlando ai fedeli. “Nel Vangelo di oggi abbiamo ascoltato il miracolo della moltiplicazione dei pani, con i quali il Signore Gesù nutre una folla affamata – dice – Non ci dà per questo una ricetta utile a sfamare i popoli del mondo, né a risolvere il dramma della fame. Ci ricorda che è vietato essere indifferenti davanti alla tragedia degli affamati e assetati. Ci incoraggia a dare loro da mangiare, e a dividere il pane con i bisognosi. Seguendo il Cristo dobbiamo essere sensibili alla povertà dei popoli”. (31 lug – Cog)