Budapest – Un terzo posto che, purtroppo, serve a poco in chiave mondiale. La Ferrari di Fernando Alonso chiude sul gradino più basso del podio il Gp d’Ungheria, una corsa caratterizzata da sorpassi, pioggia, avvicendamenti in vetta, auto in fiamme e strategie di gara sciagurate. Alla fine, l’ha spuntata Jenson Button al termine di un tourbillon di emozioni che avrebbe potuto concretizzarsi in una doppietta McLaren se Lewis Hamilton non avesse infilato una lunga serie di scelte sbagliate che lo hanno costretto a fermarsi ai box cinque volte e a effettuare un drive through per una manovra azzardata. Ciononostante il campione inglese ha chiuso al quarto posto. Ma ciò che più conto è che secondo, alle spalle di Button sia finito il solito Sebastian Vettel, sempre più lanciato verso il titolo mondiale. Alla spagnolo della Ferrari resta l’amaro in bocca: poco dopo il 50° giro, ha iniziato a girare con un ritmo forsennato che gli stava permettendo di avvicinarsi a Button e Vettel, che avevano gomme più usurate delle sue. Ma, proprio in quel momento, un piccolo errore lo ha costretto al testa-coda che, di fatto, ha congelato le sue chance di attacco alla vetta. Ora il Circo dei Motori va in vacanza per tre settimane, prima di ripartire da Spa, in Belgio. E c’è da giurare che Vettel se le godrà più degli altri: con 85 punti di vantaggio su Webber, 88 su Hamilton e 89 su Alonso, il campionato è già praticamente in cassaforte. (9Colonne)