Ventotto agosto, o forse direttamente 10 settembre, anche dopo la sosta per la Nazionale: il campionato di calcio di Serie A non si sa più quando parte. Il tormentone è sempre lo stesso: senza la firma dell’accordo collettivo sul contratto dei calciatori, non si comincia: è la minaccia dell’Assocalciatori, ventilata in una lettera del presidente Damiano Tommasi, e firmata da capitani e giocatori più rappresentativi di tutte le squadre di Serie A, indirizzata alla Lega . “In occasione dell’inizio della stagione agonistica con la partita della Supercoppa giocata ieri tra Milan ed Inter – si legge nella nota – i calciatori di Serie A, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Aic Tommasi, vogliono portare a conoscenza dell’opinione pubblica la sconcertante situazione attualmente in atto per il rinnovo del contratto collettivo. Gli accordi conclusi tra la delegazione dell’Assocalciatori e la delegazione della Lega serie A e certificati dalla FIGC nel mese di Dicembre 2010, sono stati disattesi dall’Assemblea delle Società con una scelta sorprendente ed inaccettabile; in conseguenza di ciò, permane oggi un inammissibile periodo di deregolamentazione che lede le nostre tutele non di carattere economico e che potrebbe, ai sensi della legge 91/81, mettere in dubbio la validità dei nostri contratti”. “Per quanto possa sembrare assurdo – scrive ancora Tommasi – l’Italia è oggi l’unico Paese calcisticamente evoluto nel quale non esistono precise norme contrattuali in vigore per tutti i tesserati. Riteniamo, quindi, che senza la firma dell’Accordo Collettivo non sia possibile iniziare un nuovo campionato e, per questo motivo, siamo certi che la Lega serie A terrà fede agli impegni assunti sottoscrivendo il Contratto già siglato dall’Assocalciatori in data 30 maggio 2011”. (7 ago – Sis)