La quiete dopo la tempesta. O quasi. A poche ore di distanza dall’allarme lanciato domenica dalla dura lettera dell’Assocalciatori, firmata da capitani, vicecapitani e leader di tutte le 20 squadre di Serie A, il rischio sciopero del campionato di calcio sembra pian piano allontanarsi. Nessun passo ufficiale è stato ancora compiuto ma le dichiarazioni rilasciate da una parte da Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, e dall’altra da Maurizio Beretta, presidente della Lega serie A, sembrano molto all’incipit di un ricompattamento auspicato un po’ da tutti. “Possiamo firmare in qualsiasi momento, lo sciopero non avrebbe senso e ci sono tutte le possibilità di chiudere un accordo”, ha detto Beretta ai microfoni di Sky Sport24 al termine di un colloquio con il numero uno della Figc, Giancarlo Abete. “Dobbiamo fare solo l’ultimo passo – ha spiegato Beretta – Condividiamo il 90%, mancano solo alcuni approfondimenti”. Al centro della querelle il nodo legato ai fuori rosa. “Un punto che a noi interessa perché è diritto del calciatore di allenarsi in prima squadra e ci evita situazioni di imbarazzo e discriminazione che in alcune squadre sono accaduti, e accadono tutt’ora – ha puntualizzato Tommasi – Credo che ci sia tutto il tempo per siglare un accordo che è stato fatto, concluso e firmato dall’associazione da me rappresentata. Ci sono tutti gli elementi per arrivare alla firma molto prima dell’inizio del campionato”. La data giusta potrebbe essere quella del 19 agosto, dopo un passaggio obbligato sulla questione da parte dell’Assemblea di Lega già convocata.
(Ram)