Si è arrampicato sulla porta di un campo di calcetto per recuperare il pallone rimasto impigliato nelle maglie della rete, ma la struttura non ha retto e gli è crollata addosso uccidendolo. E’ morto così il piccolo Michele Leoncino, 10 anni, rimasto vittima di un incidente avvenuto domenica sera all’agriturismo “Fondi di Baia” di Bacoli, piccolo centro del Napoletano, a pochi chilometri da Pozzuoli. Il piccolo, che è stato travolto dalla porta davanti agli occhi dei suoi genitori, in un primo momento – secondo quanto riferito da alcuni presenti – non sembrava in pericolo di vita ma evidenziava solo piccole difficoltà respiratorie. Si è poi aggravato durante il trasporto all’ospedale di Santa Maria delle Grazie ed è arrivato al pronto soccorso in condizioni critiche a causa di un arresto cardiocircolatorio che lo ha portato alla morte in pochi minuti. Sulla dinamica dei fatti indagano Polizia e Carabinieri. La triste storia del piccolo Michele non è l’unica di questo genere. Soltanto il 18 luglio scorso Giorgio Gernone, 11 anni, è morto per un analogo episodio a Bari. Stessa sorte toccata a Michele Tozzi, 13 anni, nel maggio del 2009 a Latina. Sull’accaduto è intervenuto con una dura nota di richiamo anche il Codacons che, “pur entrando nel merito della vicenda, sulla quale indagheranno gli inquirenti”, ha voluto porre “l’accento sul problema sicurezza negli agriturismi” e chiede “più controlli su questi tipi di strutture turistiche”. “C’è, infatti – si legge nel comunicato diffuso dall’associazione dei consumatori – una generale tendenza a considerare che, trattandosi di ambiente agreste e genuino, le norme di sicurezza si possano anche trascurare. Niente di più sbagliato! Sia gli immobili da destinare all’attività agrituristica, che l’attività stessa debbono rispettare le norme di sicurezza ed i requisiti igienico sanitari”.
(Ram – 8 ago)