Mogadiscio – E’ atterrato ieri a Mogadiscio il primo volo del ponte aereo umanitario allestito dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) in soccorso delle popolazioni sfollate dalla fame e giunte nella capitale somala. Il velivolo ha trasportato 31 tonnellate di aiuti. Il ponte aereo prevede altri due voli, il primo giovedì 11 agosto ed il secondo la settimana prossima.
L’Agenzia dell’Onu stima in circa 100.000 i somali fuggiti a Mogadiscio negli ultimi due mesi alla ricerca di cibo, acqua, alloggio ed altre forme di assistenza. Prima dell’ultima ondata, Mogadiscio già ospitava 370 mila sfollati. In risposta alla grave crisi umanitaria anche la Cooperazione italiana allo sviluppo ha predisposto, su indicazione del ministro Frattini, un volo umanitario per l’invio di beni alimentari in favore degli sfollati in fuga dalla Somalia concentrati nei campi di Dadaab, in territorio kenyano. A bordo del velivolo oltre 40 tonnellate di beni alimentari quali riso, mais, olio vegetale, farina, zucchero, legumi e latte a lunga conservazione per contribuire a sostenere le oltre 440.000 persone presenti nei sovraffollati campi di Dadaab.
L’operazione, del valore complessivo di oltre 200.000 euro, va ad aggiungersi agli interventi umanitari che la Cooperazione Italiana ha da tempo in corso nell’area, per un valore complessivo di 11 milioni di euro, e ai circa 9 milioni di euro recentemente accantonati per rispondere all’acuita emergenza alimentare che colpisce il Corno d’Africa. Sono previsti nei prossimi giorni altri voli umanitari a favore delle popolazioni colpite. (9colonne)