“Non si può morire per strada, colpiti da malviventi che hanno scelto di rapinare un distributore considerato come un facile bancomat. Non si può perdere la vita per pochi centesimi al litro che si guadagnano”. Inizia così il duro comunicato di protesta della Faib, la federazione dei benzinai della Confesercenti, 24 ore dopo la rapina a un distributore Erg su via Aurelia, a Cerenova, che ha causato la morte del gestore Mario Cuomo e il ferimento del fratello Giancarlo, entrambi raggiunti dai proiettili sparati dai due malviventi fuggiti poi in sella a uno scooter. “Da troppo tempo – si legge nella nota – chiediamo misure di difesa passive che vanno rese obbligatorie, che si abbattano i costi delle carte di credito per ridurre il danaro sostituendolo con pagamenti effettuati attraverso i borsellini elettronici, che le gestioni siano assicurate a tutela dell’ incasso”. Un disappunto che fa coppia con quello della Figisc, la Federazione italiana gestori impianti stradali carburante di Roma, che si è detta pronta a indire uno sciopero scioperare per chiedere “più sicurezza e un cambio nella concezione dei distributori”. “Le istituzioni e le compagnie petrolifere – scrive la Figisc – devono farsi carico del problema dotandogli impianti di sistema di sicurezza come telecamere e box blindati. Siamo stanchi di questa situazione più volte denunciata e mai ascoltata. Ecco perché siamo pronti a indire uno sciopero per rivendicare il nostro diritto a lavorare in sicurezza”. Intanto proseguono le indagini portate avanti dai carabinieri della stazione di Ladispoli. Secondo quanto trapelato, alcuni testimoni avrebbero visto i due rapinatori che hanno ucciso Cuomo aggirarsi in un centro commerciale adiacente al distributore di carburante poco prima del delitto. Indizi che starebbero portando gli inquirenti a concentrare le proprie indagini su alcuni pregiudicati della provincia di Roma. Ulteriori sviluppi potrebbero arrivare nelle prossime ore dopo gli accertamenti sullo scooter utilizzato per la rapina: gli inquirenti stanno visionando frame per frame le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza del distributore per poter risalire al numero di targa. Restano gravi ma stabili le condizioni di Giancarlo Cuomo, il fratello della vittima raggiunto da un proiettile alla spalla.
(Ram – 10 ago)