Gerusalemme – Minore insicurezza alimentare, una dieta più sana e un aumento dei livelli di reddito familiari del 35%. Questi i principali risultati del programma “Emergency support to small ruminant herders and vulnerable farming households in the West Bank and Gaza Strip”, finanziato dalla Cooperazione Italiana con un contributo di 750.000 e gestito dalla Fao con la collaborazione di varie Ong. L’iniziativa, volta al miglioramento delle condizioni di vita ed economiche di queste fasce di popolazione vulnerabili, si inserisce in una più ampia strategia della Fao e della Cooperazione Italiana che, in sinergia con le linee guida del ministero dell’Agricoltura Palestinese, mirano ad aumentare il potere d’acquisto dei nuclei familiari rurali e a diminuire la percentuale di popolazione colpita da insicurezza alimentare. Grazie all’introduzione dell’orticultura come fonte di sostentamento e di reddito, le famiglie hanno non solo migliorato la qualità della propria dieta, ma hanno anche potuto vendere il surplus del loro lavoro sul mercato locale. Parallelamente, la formazione sull’uso dei pesticidi e sulla gestione degli animali da cortile, ha aumentato del 70% la disponibilità di carne per i nuclei familiari. (9colonne)