Papa Benedetto XVI ha recitato l’Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti, questa mattina, nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Nell’introdurre la preghiera mariana il Santo Padre ha ricordato che “siamo chiamati a crescere nella fede, ad aprirci e ad accogliere con libertà il dono di Dio”: “La fede – ha detto papa Ratzinger – ci apre a conoscere e ad accogliere la reale identità di Gesù, la sua novità e unicità, la sua Parola, come fonte di vita, per vivere una relazione personale con Lui. Il conoscere della fede cresce, cresce con il desiderio di trovare la strada, ed è finalmente un dono di Dio, che si rivela a noi non come una cosa astratta senza volto e senza nome, ma la fede risponde a una Persona, che vuole entrare in un rapporto di amore profondo con noi e coinvolgere tutta la nostra vita. Per questo ogni giorno – ha continuato il Papa teologo – il nostro cuore deve vivere l’esperienza della conversione, ogni giorno deve vedere il nostro passare dall’uomo ripiegato su stesso, all’uomo aperto all’azione di Dio, all’uomo spirituale, che si lascia interpellare dalla Parola del Signore e apre la propria vita al suo Amore”. “Cari fratelli e sorelle, – ha aggiunto il Papa – alimentiamo quindi ogni giorno la nostra fede, con l’ascolto profondo della Parola di Dio, con la celebrazione dei Sacramenti, con la preghiera personale come ‘grido’ verso di Lui e con la carità verso il prossimo”. Benedetto XVI sarà a Madrid dal 18 al 21 agosto per Giornata mondiale della gioventù e a questo proposito, dopo l’Angelus, il Papa si è rivolto ai fedeli giunti nella sua residenza estiva: “A tutti chiedo di accompagnare spiritualmente con la preghiera il mio Viaggio a Madrid, che intraprenderò tra qualche giorno in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù”. (14 ago)