La manovra correttiva “contiene spunti utili per aprire i mercati alla concorrenza, ma è gravamente insufficiente nel complesso”. E’ il giudizio dell’Istituto Bruno Leoni. Il Position Paper n.3 illustra un’agenda di riforme che, secondo Ibl, potrebbero contribuire a creare prospettive di crescita per il paese. In particolare, Ibl propone – con una serie di indicazioni sul tipo di intervento normativo richiesto – la liberalizzazione di otto settori, che potrebbe essere raggiunta a costo zero per le finanze pubbliche e per mezzo di riforme di relativamente bassa complessità. I settori sono: energia e gas, trasporto pubblico regionale ferroviario, servizi pubblici locali, servizi idrici, poste, commercio, assicurazione infortuni, telecomunicazioni. “La manovra correttiva – dice Alberto Mingardi, direttore generale dell’Ibl – contiene misure positive sulla liberalizzazione del commercio e i servizi pubblici locali, che tuttavia richiedono qualche piccolo aggiustamento per avere effetti davvero visibili. Per il resto, lo sforzo di introdurre la concorrenza è limitato. Con questo paper vogliamo fornire indicazioni concrete per mettere in campo provvedimenti che, se da un lato hanno la potenzialità di stimolare investimenti e crescita in alcuni settori cruciali dell’economia, dall’altro, presi nel loro assieme, offrono ai mercati un segnale importante su una decisa inversione di rotta rispetto al passato”.
(Cle – 17 ago)
