E’ di almeno sette morti il bilancio provvisorio delle vittime di un attacco congiunto di tre cellule terroristiche contro due bus della compagnia israeliana Egged. L’assalto, avvenuto questa mattina sull’autostrada 12 che costeggia la frontiera con il Sinai, a 30 km a nord di Eilat sul Mar Rosso, secondo una prima ricostruzione sarebbe avvenuto in due fasi. Gli assalitori avrebbero prima fatto saltare alcune mine al passaggio di pattuglie militari israeliane lungo il confine e poi, al passaggio degli autobus su cui viaggiavano numerosi militari in libera uscita, avrebbero aperto il fuoco con i lanciarazzi. Il consolato italiano a Tel Aviv, in contatto con la Farnesina, sta verificando la presenza di cittadini italiani a bordo dei bus anche se i passeggeri morti durante l’assalto sono tutti di nazionalità israeliana. Secondo quanto riportato dalla tv israeliana Canale, nel corso degli attacchi sarebbero rimasti uccisi anche sette terroristi appartenenti alle cellule responsabili dell’attacco. Tutti indossavano dei corpetti esplosivi a testimoniare l’idea di una missione senza ritorno. Nessuna conferma, però, è arrivata dal governo israeliano che invece attraverso il ministro della Difesa, Ehud Barak, ha accusato Gaza di essere “l’origine degli attentati terroristici” e annunciato una reazione “con tutta la forza e con determinazione”.
(Ram – 18 ago)