“Assad lasci il potere”. Il primo a chiedere esplicitamente le dimissioni del presidente siriano Bashar el Assad, a cinque mesi dall’inizio delle violente repressioni nel Paese mediorientale, è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ma subito gli fanno eco il segretario di Stato Usa, Hilary Clinton, e i capi di governo di Francia, Germania e Regno Unito. Bashar el Assad deve “farsi da parte”, ha detto Obama, che ha firmato un decreto per infliggere nuove “durissime” sanzioni contro il regime siriano. Tra esse, il congelamento di tutte le proprietà negli Usa dell’entourage degli Assad e il divieto a tutte le aziende americane di investire in Siria. Sono cinque le compagnie petrolifere siriane che non potranno fare affari con gli Stati Uniti in seguito alla decisione di Obama: General Petroleum Corporation, Syrian Company for Oil Transport, Syrian Gas Company, Syrian Petroleum Company, e Sytrol. “Abbiamo detto ripetutamente che il presidente Assad deve effettuare una transizione democratica o farsi da parte. Non avendo fatto la prima cosa – ha dichiarato Obama – ora per il bene del popolo siriano è giunta l’ora per Assad di dimettersi”. Il presidente Usa non ha richiamato però l’ambasciatore a Damasco, Robert Ford: “Abbiamo bisogno di averlo lì”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, Tommy Vietor. Secondo la Casa Bianca, quella di oggi “è la più dura azione finanziaria che gli Stati Uniti abbiano finora preso contro il regime in Siria”. “Il nostro obiettivo – dichiarano da Washington – è quello di mettere immediatamente fine all’ uso della violenza contro i civili da parte del governo siriano”. “E’ giunto il tempo che Assad se ne vada e lasci spazio a una transizione verso la democrazia”, ha detto la Clinton, in una dichiarazione in diretta televisiva. D’accordo con la richiesta Usa, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e David Cameron, in un comunicato congiunto, hanno espresso il loro appoggio, sostenendo “attivamente nuove sanzioni europee contro il regime del presidente Assad”.
(Cle – 18 ago)