Tripoli – La ricostruzione della Libia passa anche attraverso le aziende italiane. Itway Spa, attraverso la sua controllata Business-e Spa, sarà in prima fila nella ricostruzione delle infrastrutture digitali del Paese mediorientale. Le previsioni del giro di affari che può essere generato è di alcune decine di milioni di euro in due anni. Business-e Spa ha maturato una profonda conoscenza del territorio e delle necessità informatiche che saranno necessarie per una rapida partenza strutturata e organizzata della pubblica amministrazione libica. Questa esperienza è maturata dalla fine del 2005, quando l’azienda ottenne l’incarico, da parte del ministero dell’Interno italiano, di realizzare un progetto per la creazione di un’anagrafe nazionale dello Stato libico (CRS-Civil Registry System) e l’integrazione delle applicazioni che a tale banca dati afferiscono (EAI- Enterprise Application Integration), unitamente all’ infrastruttura di sicurezza per il controllo degli accessi alla medesima banca dati. Il progetto, finanziato dal governo italiano, ma destinato a essere utilizzato dall’amministrazione libica, era stato concepito nell’ambito del piano per l’emergenza immigrazione concordato fra i due Stati. Scopo del progetto era quello di realizzare un sistema centralizzato per l’anagrafe dei cittadini unitamente a un framework applicativo che consentisse l’integrazione di alcune applicazioni per la gestione di impronte digitali, passaporti, carte d’identità, visti, etc. Il Civil Registry System consiste nella creazione di un database centralizzato per la gestione dei dati (personali e non) relativi ai cittadini libici.
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