Niente scene da film apocalittici, niente diluvio universale: Irene è passata da New York lasciando notevoli disagi e tanta paura, ma già poco prima che raggiungesse la Grande Mela gli esperti meteorologi l’avevano già declassata da uragano a ‘tempesta tropicale’. E alla fine, poco prima delle 16.30 italiane, l’incubo è finito: la pioggia è cessata, la gente è tornata a scendere in strada con un misto di curiosità, paura e senso di liberazione. Alcuni giovani hanno perfino improvvisato una partita di hockey per le strade allagate. Questo ovviamente non significa che il tanto temuto uragano sia passato senza far danni: a New York il conteggio dei danni è tuttora in corso, anche se fortunatamente, a parte allagamenti e un blackout elettrico che ha riguardato circa 50 mila persone, non si sono registrate vittime.
Ma ora che l’uragano si sposta verso nord, è soprattutto la costa orientale a fare i conti con le ferite inferte da Irene: oltre 4 milioni sono le persone rimaste senza corrente, tra gli stati di North Carolina, Maryland, Virginia e Delaware; dodici le vittime dirette e indirette attribuibili all’uragano.
In diretta televisiva il segretario di stato alla sicurezza interna, Janet Napolitano, ha annunciato che “il peggio è passato” tranquillizzando tutti, ma allo stesso ammonendo che “l’emergenza non è finita” e che la preoccupazione principale “riguarda la mancanza di corrente elettrica”. Ma a New York in particolare ci sarà da lavorare molto anche sulle infrastrutture: l’intera rete di metropolitana cittadina rimarrà chiusa per almeno 24 ore, l’Hudson e l’East River hanno straripato in diversi punti della città, tra cui Manhattan, Brookyln e il Queens, dove domani è al via tra l’altro il Masters di tennis. Insomma, “non siamo ancora fuori dai guai” ha avvisato la Napolitano. E per farlo capire meglio a turisti e residenti, la polizia ha chiuso e transennato Central Park, dove la gente si era già riversata nuovamente a fare jogging. A alla fine ha parlato anche Barack Obama: “Andremo avanti con tutti gli sforzi che a livello federale sono tuttora in corso per coordinare gli aiuti alle popolazioni colpite da Irene” ha detto in videoconferenza il presidente Usa. (28 ago – Red)