La segretaria di Silvio Berlusconi, Marinella Brambilla, è stata convocata dai pm di Napoli Francesco Curcio, Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli per essere ascoltata nell’ambito dell’inchiesta sul presunto ricatto ai danni di Silvio Berlusconi per cui Giampaolo Tarantini e sua moglie, Angela Devenuto, sono in carcere da ieri. Da alcune intercettazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Napoli, infatti, emergerebbe che la donna avrebbe avuto numerosi contatti con Valter Lavitola (anche lui destinatario di una misura cautelare nell’ambito della stessa inchiesta) e che avrebbe consegnato denaro a un suo collaboratore. Secondo quanto scrive il gip Amelia Primavera nell’ordinanza di custodia cautelare, la segretaria era “abilitata a concordare con lo stesso Lavitola la consegna di consistenti somme di danaro in contanti che il Lavitola provvede poi a far ritirare dal suo incaricato, secondo tempi e modalità ispirate al massimo della riservatezza e della circospezione possibile”. In una telefonata dello scorso 23 giugno, la Brambilla chiama Lavitola per chiedergli di mandare “il solito Juannino lì”, ovvero Rafael Chavez, il collaboratore di origine peruviana a cui la donna avrebbe consegnato il denaro quello stesso giorno. Denaro che nel linguaggio in codice usato nelle telefonate tra Marinella Brambilla e Valter Lavitola verrebbe chiamato “la foto”: “Allora riusciamo a stampare dieci foto”, ha detto infatti la segretaria durante quella stessa conversazione telefonica.
(Cle – 2 set)